POLIARCHIA ROMANA

Supranext è la prima poliarchia organizzata al mondo, con proprio capitale sociale, gerarchia decisionale, codice morale, vantaggi esclusivi per i propri cittadini, siano essi persone fisiche che persone giuridiche, con la possibilità di entrare, se accettati, e di uscire in ogni momento e per qualsiasi motivo.

Il concetto di poliarchia esiste da alcuni secoli, e si basa sull’oggettiva considerazione che la contiguità geografica tra individui non sia necessariamente anche contiguità valoriale e decisionale circa le priorità e direzioni che la societa debba intraprendere. Per amalgamare le popolazioni che vivono in determinati territori e decidere le linee guida del loro agire, le norme, le leggi e le disposizioni che li governano, negli ultimi secoli e decenni è stata imposta la democrazia, ma ogni giorno essa dimostra le sue fallacità fino al punto che ormai tutti i paesi democratici presentano le stesse dinamiche esiziali quali la rassegnazione, la denatalità, la desertificazione industriale, l’esplosione del debito pubblico e privato rapidamente divenuti insostenibili, l’emigrazione individuale ed industriale, la corruzione dilagante, i dubbi sulla regolarità delle elezioni politiche e la delusione circa la vera efficacia ed efficienza di tale modello politico. La democrazia si palesa ogni giorno di più come una stanca pratica cosmetica e formale, ma non efficiente, nè efficace; come ha sintetizzato Hans Herman Hoppe nel suo libro “Democrazia, il dio che ha fallito”, non si deve più investire tempo e risorse in un sistema fallimentare, ma costruire immediatamente soluzioni nuove facendo tesoro dell’esperienza passata. Solo adesso, grazie alle tecnologie della comunicazione che permettono la creazione di reti di persone allineate, ovunque esse siano, e grazie alle possibilità offerte dall’economia globalizzata, dalla finanza e dalla moneta decentralizzata, la poliarchia è diventata finalmente possibile.

La poliarchia significa generare nazioni di persone ed aziende accomunate da valori morali e spirituali, fortemente allineate, definite, integrate, motivate e quindi solidali tra loro, a prescindere da dove esse siano collocate geograficamente. Questa formidabile resilienza trasversale ai territori crea forme politiche, sociali, religiose, economiche, finanziarie e monetarie incredibilmente forti poiché basate sulla volontarietà dei membri aderenti.

La poliarchia di Supranext è romana, quindi si fonda sui valori primigeni di Roma, sul Mos Maiorum come unico codice valoriale imprescindibile per la condotta di vita e di autodisciplina. La sua lingua ufficiale è il latino; tutti i ruoli, divisioni, società controllate e partecipate e la centuriazione del territorio mondiale sono denominate in latino. Supranext riavvierà ed aggiornerà il latino affinché esso sostituisca irreversibilmente l’inglese come lingua mondiale per il dialogo tra popolazioni diverse. La sua “religione” è il paganesimo romano tradizionale, con l’affiancamento ed il supporto anche per tutti i paganesimi politeisti precristiani, quelli ricostruzionisti come quelli celtico, odinista e slavico, e quelli ininterrotti come l’hinduismo, lo sciamanismo asiatico, quello nativo americano, mesoamericano e sudamericano, includendo la cultura taoista, buddhista e shintoista. Già oggi tutti i paganesimi politeisti, se visti come un’unica religione pagana politeista, sono di fatto la “religione” più diffusa al mondo, superando di alcuni miliardi di individui qualsiasi altro monoteismo. La Poliarchia romana Supranext è bandiera globale del ritorno dei paganesimi anche dove essi furono maggiormente distrutti, come l’Europa e l’America.

Gli stili che vengono utilizzati nei diversi contesti ed ambiti, come residenze, uffici ed investimenti immobiliari, arredamenti e suppellettili, sia per gli spazi esterni che per gli interni, sono solo ed esclusivamente quello classico e quello neoclassico, aventi come spunto di riferimento lo stile romano classico. Supranext si fa agente globale della rimozione e demolizione di qualsiasi forma di architettura, arte, arredamento, abbigliamento moderno e contemporaneo che altro non sono che forme tumorali materializzanti le psicopatologie mentali dei loro sedicenti artisti e disegnatori. Tali forme tumorali sono generate dalla pazzia delle societa democratiche degenerate e malate, che rigenerano nuova pazzia nelle popolazioni costrette ad osservare tali mostruosità deformi e deformanti. L’unica soluzione per il ritorno alla sanità mentale e civile necessita la demolizione di ogni costrutto moderno e contemporaneo, da sostituire con la bellezza classica, simmetrica, proporzionata, giusta, armonica prodotta con materiali pregiati, vivi e veri, esattamente come nell’antica Roma e in tutti i periodi illuminati che ad essa si ispirarono dopo la sua caduta. Supranext non acquisterà, accetterà come collaterali, finanzierà aziende ed individui che abbiano uffici e residenze in costruzioni moderne e contemporanee, che abbiano arredamenti moderni e contemporanei nei loro interni; unica eccezione sarà fatta per coloro che accettino di classicizzare esterni ed interni dei loro uffici e residenze. Lo stesso varrà per l’arredamento urbano delle città che vorranno essere sostenute da Supranext, per le quali essa apporterà investimenti, ricollocamenti di talenti ed aziende in loco. Tutto ciò che è stato costruito in stile moderno e contemporaneo verrà condotto ai centri per il riciclaggio dei metalli, vetri, plastiche e legnami.

Roma fu monarchia, repubblica ed impero. Sebbene Roma fosse ufficialmente caduta nella forma di impero, essa, nelle sue degenerazioni successive, è continuata inerzialmente come un “fiume carsico” nella storia, con influssi sempre più impuri ed esogeni, trasformandosi in regni, imperi e poi stati nazione democratici occidentali interconnessi alla religione cristiana che ha stabilito il suo quartier generale, appunto, a Roma. Questi sistemi post mortem di Roma hanno “occidentalizzato” il mondo, ma i loro continui compromessi al ribasso, sempre più deteriori e lontani dall’impulso primigenio e dall’accordo con gli Dei, che sono stati inglobati pur di mantenere l’inerzia espansiva originaria dell’occidentalizzazione partita da Roma, hanno poi diffuso un modello occidentale frammentato disomogeneo, fallace, dissonante e non resiliente che ormai viene rigettato con sdegno dai popoli “non occidentali” e incrementalmente anche dalle masse popolari occidentali stesse. Occidente voleva dire diritto posto sopra i governanti, giustizia, onore, rispetto, obiettività ed oggettività nella gestione sociale, ed invece oggi la democrazia è arbitrio, acquisto di voti e candidati da parte delle élite, guida di minoranze organizzate contro la vasta maggioranza, menzogna costante e perenne dei media corrotti fino al midollo, sistema finanziario capace di creare moneta vuota e distruggere il capitale accumulato e la possibilità di creare nuovo capitale.

Oggi, quando tutti gli equilibri sono saltati, le inerzie si sono esaurite, i vantaggi compromissori di formule sempre più convolute, opache, oscure, ingestibili ed incapaci di creare effettivo valore sono svaniti, l’unica ed ultima speranza per l’occidente, e quindi per il mondo, è tornare all’allineamento con l’origine primigenia pura, concretizzando adesso ciò che saremmo stati se Roma non fosse mai caduta.

Non esiste traiettoria più lunga tra due punti se non la sua scorciatoia: la poliarchia romana Supranext è esattamente il rifiuto di qualsiasi scorciatoia, qualsiasi compromesso, qualsiasi illusione che sia meglio sbagliare assieme che non avere ragione da soli, qualsiasi insistenza di modelli economici coloniali ed imperiali falliti, basati sul cannibalismo esterno che puntualmente finisce in autocannibalismo interno dopo pochi anni, modelli finanziari criminogeni che si illudono di poter creare eternamente moneta vuota imponendo poi a terze vittime di riempirle col loro lavoro e capitale, trasformando beni di necessita in assetti speculativi e formando profitti grazie alla scarsità indotta da leggi ad hoc scritte da politici corrotti al servizio delle élite criminogene e criminali.

Supranext rigetta completamente il modello economico, finanziario e monetario di stampo anglosassone oggi utilizzato largamente nel mondo, che mostra le sue criticità e fallacità’, partite dalle periferie ed oggi giunte al cuore del sistema, rendendolo incapace di prevedere un futuro nemmeno prossimo. Supranext rigetta il sistema attuale di economia estrattiva, di natura coloniale ed imperiale, tecnicamente parassitaria. Supranext porta nel mondo il suo sistema di economia rigenerativa, che vede nel talento e potenzialità emancipatoria per la società il vero collaterale atto a ingenerare la estrusione di massa monetaria. Supranext ritiene che il modello economico e sociale attuale sia irriformabile poiché la classe dirigente occidentale è al di sotto di qualsiasi aspettativa e al suo livello più basso dopo secoli di costante degenerazione partita dalla crisi e fine di Roma; nonostante tale degrado sia impossibile da nascondere, la élite al potere in occidente non permetterà alcuna riforma, alcuna vera informazione circa la situazione della struttura, alcuna apertura per il rilancio di talenti interni, alcuna apertura verso i nuovi paesi e mercati emergenti poiché tali azioni significherebbero la fine dei privilegi ingiusti della classe privilegiata al comando e significherebbe la fine del delta tra il vertice e la base della piramide economica, politica e sociale interna all’occidente e tra l’occidente ed il resto del mondo. Supranext spiegherà una volta per tutte la differenza tra capitale e moneta, che ancora ad oggi nessun economista al mondo ha ancora capito e sintetizzato, motivo di base della catastrofica degenerazione di qualsiasi nazione abbia abbracciato il modello economico anglosassone neoliberista e monetarista.

In linea teorica, filosofica e storica la poliarchia romana Supranext si pone in continuità lineare con l’interruzione che fu l’inizio della maledizione per Roma, l’Italia, l’occidente e poi il mondo intero, ovvero l’uccisione a tradimento del migliore imperatore sopra tutti gli altri, il più grande eroe romano, ovvero Flavius Claudius Iulianus. La poliarchia romana Supranext riparte da lì, come se la mano di Iulianus toccasse la nostra per passarci il testimone volto a continuare dove lui fu maledettamente interrotto. In ogni riflessione e decisione di Supranext, la frase finale è sempre “quasi Roma numquam cecidisset”, ovvero “come se Roma non fosse mai caduta”, mentre in ogni azione e comunicazione tra membri e con l’esterno la frase finale è “usque ad victoriam una acies”, ovvero “in unica linea fino alla vittoria”, che è anche motto poliarchico ufficiale.

La poliarchia romana parte con una capitalizzazione miliardaria, una vasta pletora di soci, capacità di originazione di obbligazioni uniche, riconosciute da agenzie di valutazione finanziaria internazionali, capacità di comprensione dei sistemi monetari nelle loro diagnosi e prognosi ad opera di direttori motivati e capaci.

La poliarchia è pronta a fare tutto per i suoi membri, soci e clienti; ma nulla per quelli che decidessero di non volerne far parte, i quali verranno inseriti in liste di opponenti con cui sarà vietato ogni affare ed agevolazione da parte di Supranext e così per ogni suo socio e società cliente, partecipata o controllata. La poliarchia è pronta a rischiare e lavorare duramente pur di essere un formidabile acceleratore, salvatore, attivatore per intere nazioni, regioni, province, città, distretti industriali, aziende e persone, anche se questi fossero caduti fallendo nel raggiungimento dei loro obiettivi; ma altresì è pronta a desertificare ogni area geografica o a gestire come un avversario qualsiasi entità o persona che rifiutasse le sue proposte e collaborazioni.

La poliarchia romana prevede una chiara linea gerarchica e sistema di comando divisa in due grandi aree, le divisioni operative ed i territori, formanti una griglia operativa che forma la centuriazione romana del mondo. Ogni comandante divisionale e territoriale sarà caricato di enorme potere e responsabilità, rappresentando tutta la poliarchia romana in quel segmento di azione che sarà chiamato ad operare.

La poliarchia romana Supranext ha come acronimo SPQR, ovvero le iniziali di Supranext Poliarchia Quacumque Romana, poiché, a differenza della massima espansione romana nella sua prima parte dell’esistenza su questo pianeta, quando essa giunse all’Europa Occidentale tutta e alle coste mediterranee, adesso Roma si pone come ente globale sin dall’inizio grazie alla poliarchia che può localizzarsi ovunque vi sia un suo membro. È quindi nostra missione, gioia ed onore rendere la poliarchia “quacumque” romana, cioè in ogni dove, in tutte le nazioni, in tutte le città partendo dalle grandi capitali finanziarie, per poi espandersi fino ai borghi più piccoli, nei paesi evoluti ed in quelli in via di sviluppo, mirando alla saturazione ed alla trasformazione romana totale del pianeta, in senso tradizionale per riconnettere ogni popolazione alle sue origini più antiche e premonoteistiche, al suo stile classico tradizionale che sia pervasivo in modo totalizzante per ogni ambito, per espandere il sistema contabile, economico, finanziario e monetario romano basato sulla ragione, giustizia e creazione spontanea di valore aggiunto; ciò era ed è il sogno eterno di Roma per l’emancipazione della condizione umana di cui noi oggi ci onoriamo di esserne abnegato strumento.

USQUE AD VICTORIAMUNA ACIES

SUPRANEXT , Via Antonio Gramsci 14, 00197 – Roma
Email: info@supranext.com